Dead Rising 2: recensione spicciola

DR2 è un gioco particolare, almeno per me che sono nuovo alla serie.
In soldoni il gioco prende un protagonista, avvezzo ad usare ogni oggetto come arma, e lo butta dentro una città con -letteralmente- milioni di zombie.
A questo aggiungeteci che possiamo noi stessi unire più oggetti per creare nuove armi devastanti (ad esempio la famosa pagaia con due motoseghe attaccate alle pale, che fa da copertina al gioco), che ognuna di queste ha la sua animazione specifica per far fuori il nemico con un colpo speciale (ad esempio la lancia incastrata legata al trapano elettrico, infilata sotto il mento di uno zombie con fontana di sangue in base alla trapanata!) e che uno degli obiettivi del gioco è far fuori… 72’000 zombie… bhè credo vi siate fatti una idea!
Ma sulla carta, un gioco solo così, avrebbe vita breve dopo un paio di ore se non incombesse su di noi il nostro nemico numero uno: il tempo!
Perchè il plot principale del gioco è questo: Chuck Greene, rimane intrappolato con la figlia, assieme a tanti altri superstiti sparsi in giro, in questa città dove esplode una nuova epidemia di zombie. Trovano un rifugio e devono aspettare che fra tre giorni arrivi l’esercito per bonificare la zona. Ma c’è un problema.. la figlia di Chuck infetta dal virus, per tutta la vita ha bisogno di assumere dello Zombrex ogni 24 ore o si trasformerà.
E’ così che Chuck trovando una scappatoia dal rifugio si metterà alla ricerca dello Zombrex dando così inizio all’avventura. Una avventura come ho detto prima segnata dal tempo e dalle tantissime missioni secondarie (di salvataggio di superstiti come di uccisione di psicopatici) che si sbloccheranno nel corso della storia.
E chiariamoci subito, alla prima partita, è impossibile pensare di portarle a termine tutte perché saremo troppo deboli e lenti. Sì perchè Chuck, nel corso dell’avventura, aumenterà di livello diventando più veloce, più forte e più abile sbloccando anche nuove tecniche di combattimento.
Basti pensare a questa meccanica nel gioco: se moriamo o se finisce il tempo a nostra disposizione per portare a termine una missione, oltre alla schermata di caricamento di un precedente salvataggio, avremo anche la possibilità di ricominciare la storia dall’inizio, ma mantenendo tutte le abilità, caratteristiche e soldi ottenuti fin ora! E’ un gioco addirittura con sette finali differenti che quindi punta molto sul replay del gioco che essendo impossibile da esplorare interamente alle prime partite, riesce a rimanere interessante e nuovo senza mai cadere nella noia, tipica di quei giochi dove il cazzeggio senza ritegno li fa da padroni.
Come ultima cosa, un grande complimento alla Capcom per aver imbastito un gioco sì horror ma con tantissimi momenti comici e surreali, regalando sempre un sorriso, intriso di sangue e frattaglie, ma sempre un sorriso! :D
Ah e sì, è possibile in un negozio di articoli per il mare… comprare un costume.. come quello di Borat, fate un po’ voi! :D
